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DI-VERSI DI-SEGNI Fotografie di Matteo Visconti – Giulio Zappata – Nicola Armenise

DI-VERSI DI-SEGNI Fotografie di Matteo Visconti – Giulio Zappata – Nicola Armenise

DI-VERSI DI-SEGNI

Fotografie di Matteo Visconti – Giulio Zappata – Nicola Armenise

In questa seconda tappa della rassegna Di-Versi Di-Segni, espongono giovani fotografi: Nicola Armenise, Matteo Visconti, Giulio Zappata. Con sensibilità e caratteri diversi e diverse intenzionalità creative, i tre giovani fotografi offrono al pubblico la propria visione emozionale e formale della realtà, ricercata attraverso le lenti dell’occhio fotografico, usato come strumento e filtro di descrizione e analisi di soggetti e situazioni preferite per elezione o casualità guidata.

Una realtà accuratamente indagata e calibrata negli equilibri tonali e cromatici, declinati in una composizione morbida e delicatamente ordinata, nel caso di Nicola Armenise. Precisione di visione e decisa molteplicità degli elementi compositivi rendono quasi surreali paesaggi altrimenti consueti, destabilizzando l’analisi ottica e concettuale dell’osservatore e lasciandolo nel dubbio di una visione effettivamente realistica.

La profonda vibrazione emozionale nei decisi cromatismi di Matteo Visconti, anche lavorati in post-produzione rispetto allo scatto, e la fibrillazione delle textures ottiche dei particolari, modulano l’osservazione a volte con anelito al limite del distopico. Tra gli squarci della composizione in forte contrasto chiaroscurale, i particolari emergono sottomettendosi l’uno all’altro in una diversificata gradualità di ritmo visivo e dimensione segnica, tonale e cromatica. Considerando l’insieme compositivo, anche nelle foto in cui decisi e formati blocchi geometrici si spingono l’uno con l’altro, si scopre che gli elementi fondamentali della narrazione sono spesso, forse casualmente, sempre tre.

In Giulio Zappata, nello scorrere del tempo rappresentato da trances di architetture, monumenti, snodi urbani, come anche ritratti di persone o di cose, il particolare – compiuto o parziale, rosso o luministicamente e cromaticamente differenziato rispetto all’articolazione compositiva del contorno – evidenzia l’attivazione vitale di una narrazione che si compie nei ricordi e nelle associazioni emozionali dell’osservatore, all’esterno dell’opera stessa. L’approccio differenziale tra punto nevralgico attenzionale dell’immagine e contorno, che talvolta diviene sfondo e talaltra entra nelle forze compositive con proprie direzionalità che ne incastonano il soggetto principale, non muta cambiando il tema, sublimandosi in ritmo futurista nelle sequenze temporali di una medesima situazione.

per il pdf del pieghevole della mostra: https://www.spaziocupra.it/wp-content/uploads/2026/03/2025-026-SpazioCupra-Di-Versi-Di-Segni-Visconti-Zappata-Armenise-pieghev.pdf